Archive for the ‘front-line’ Category

resistenza

febbraio 23, 2015

Il sapore della carne stufata con le patate in tècia il merlot grigio custoditi dentro mura di sassi riparo delicato di storie e riparo provvisorio prima della battaglia. là fuori la guerra si fa assordante a colpi di centri commerciali e indagini burocratiche oblazioni e punti qualità. c’è ancora buona musica e parole scritte sui libri e qualcuno capace di leggere trasmettere energia e forza da gestire con dosi di rabbia e rivalsa e poesie di noi dei sogni capaci di volare. resistenza. trovarsi sul principio della montagna caldi di coraggio e solidali con gli occhi e le parole intrecciate appena attenti a conservare la posizione del cuore. la resistenza. neopartigiani. ancora. troppo. inconsapevoli.

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la disinvoltura della sciarpa…

febbraio 12, 2015

la disinvoltura della sciarpa in cotone e il maglione nero che reggono il mio stato d’animo sciolto dall’imbarazzo della professione arredare progetti ed ascoltare la vita di cantiere portata sulla tavola della pizzeria. sono racconti di legni messi in posa che poi lavorano di torsione e vita di materiale da natura e pensieri di chi vive gli spazi di una casa quotidianamente e respira i muri le pareti pavimenti solai rubinetti e sanitari lo scaldabagno ad olio e il rumore dell’acqua sui tubi. sono donne che hanno forza decisionale e mariti inconsapevoli delle bellezze sbiadite e impresari da ritocco al ribasso e ciao ritorno se hai bisogno di me di un consiglio di un rappezzo sul tavolino basso, la casa semplice di carta con una finestra grande e la porta aperta per fuggire.

elogio alla fognatura

dicembre 18, 2014

… è una regola che si nasconde sottoterra e corre in tubazioni ipotizzate qua e là pozzetti di ispezione duri da sollevare nei loro coperchi di ghisa e cemento e l’acqua che scivola da una all’altra parte e poi deve arrivare in quel flusso generale raccolto sulla strada pubblica che se hai fantasia arriva fino al mare. acque bianche e acque nere che si possono confondere solo dopo il loro passaggio nella scatola più grande che trita smuove filtra e rende trasparenti i nostri residui di vita quotidiana . sono percorsi nascosti a cui nessuno bada ma sono viscere artificiali che alludono al nostro benessere e alla nostra tecnologia idraulica che regge finche la pioggia non fa capricci e s’arrabbia per la poca libertà concessa.

così

luglio 15, 2014

Posso agitare le acque di una strada in salita la discesa anche e lasciarsi andare prima o poi cadi finisci la rincorsa e ci sarà l’erba fresca e calda al sole di luglio la terra che sa di terra il cielo che sa di cielo fermo abbandono tutto tutto tutto i pensieri ricorrenti stop play stop ascoltare jazz blu e pizzica di caparezza oggi domani si aspettami stasera voglio profili e orizzonti e gelati e vino e poesia e parole messe a due a due sullo scaffale delle emozioni. così.

sss…

marzo 25, 2011

Ciao Anna, non distrarti, concentrati ancora un po’, ecco, ora con tutta la tua dolcezza, puoi mandare a ‘fanculo il tuo cliente, si, si, hai capito bene! Lo puoi fare perchè fondamentalmente è per il suo bene, il suo esclusivo e preciso interesse… Non è un atto dispregiativo, è il vero amore per il proprio mestiere… così mentre sai che quel portico voluto identico alla foto scattata anni fa di una casa di montagna porterà alla disgregazione familiare, tu dimostrai con candore di essere dispiaciuta di aver sopraggiunti notevoli impegni lavorativi che ti porteranno a non poter garantire una corretta esecuzione progettuale delle richieste espresse… dimostrerai  altresì notevoli capacità professionali nell’esibire il dovuto compenso già scontato  e orientando già verso l’individuazione di colleghi tecnici di fidata fama e conoscenza… il cliente ha sempre ragione.