case (10 maggio)

Anche se costruisco paesaggi e case per abitare ed entro nelle vite di altri.. com’è difficile interpretare il mondo di quella anziana persona che ormai mi confonde sempre più spesso con l’amore della sua vita e moltiplica i nipoti e racconta di una casa sua sua tutta sua dove tutto si ritrova a posto ed è come quella che abita ora ma è sua e lì le cose sono in ordine e non si perdono come la sua memoria. porto a se sempre più spesso le mie carezze così da rubare sorrisi e scambio di occhi per cercare di vederci ancora dentro in un complicato gioco di vuoti che vanno inesorabilmente ad aumentare. E sono le momorie mie ora quelle di bambino che mi ritornano di qunado ho pianto di nascosto perchè non ero riuscito a disegnare sull’album di scuola la vera bellezza di mia una madre che girava per casa col viso tenero e liscio e giovane e potentemente silenzioso. Ho piegato le lenzuola stirate e collocate in un armadio di una casa che non c’è. ma poi in verità c’è e ci sarà. sempre.

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Una Risposta to “case (10 maggio)”

  1. Eliana Says:

    Lenzuola piegate in un armadio di una casa che non c’è….. questo è amore incondizionato e silenzioso viene sentito anche dai vuoti!

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