Archive for marzo 2015

primavera

marzo 23, 2015

mi appartiene la giornata con la pioggia fine e l’ombrello fotografato sulla porta pronto per la primavera da uscire ma poi ci sono gli angoli della casa da resettare col vapore e la candeggina sapor fiore. esploro col sapore della gola secca fino ad accorgermi di quanto di questi trentasei metriquadri mi appartengono dentro e sono felicità da poco come la vista delle finestre ad est. solitudini a metà colme di desideri e sfiorare il buio nella sera riflessa sulle lastre di vetro e poi al domani il sole festeggia gratuito ancora bastardo.

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la misura del tempo

marzo 16, 2015

la misura del tempo è la luce sui campi così bruni che gli alberi sono blu all’andata come al ritorno del giorno. eppure il mio cuore corre più avanti di ogni passo sulla terra cruda e la volontà di uno specchietto retrovisore mi invita a guardare indietro quel lampo di vita che mi ha fatto cadere e rialzare. sono gli alberi solitari che spiccano blu su blu prima che il buio dia ragione al mio sonno e devi correre al limite massimo della tua velocità interiore per vedere il paesaggio alle giuste sfumature, pennellate di memoria.

che c’è

marzo 9, 2015

che c’è. ho perso. un sapore. dal mio naso chiuso lo stesso con cui guardo all’insù sopra me. ancora distratti da i paesaggi. ma c’è guardare ancora oltre un elegante ignoto fatto di finestre belle bellissime non perchè vecchie e colorate e di ferro di legno di plastica con gli scuri a sarracinesca a reticolo le tende i fiori sul davanzale rettangolari curve larghe strette. non perchè scollate dal proprio paramento, no. sono le vite dietro immaginate sorprese e velate mascherate giocate e ancora di più il silenzio che rincorre le chiacchere di amori che sembrano soffusi, segmenti di seconda mano per una gioia alla città paese campagna verde natura terra nostra. nove marzo a seguire.