Archive for novembre 2014

non sono case queste

novembre 27, 2014

eppure i muri e le pareti che fanno le stanze non servono più per proteggere ma a mescolare e nascondere le grida e le sofferenze di un mondo sbagliato e tumefatto da violenze e paure a reagire. non sono case queste senza colori e odori da cucina innamorata non sono case queste che hanno fondazioni troppo pesanti per concedere un sorriso di donna. oggi è il ventisette e segue il ventisei e il venticinque. novembre. se non ora quando.

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contrasto

novembre 21, 2014

Non so proprio perchè stavo male, teso e ammirato. ma sì, ho capito, era il contrasto, non delle foto, no quelle no, traspiravano sfumature e portavano fuori gli odori acri delle esistenze. il contrasto. la velocità dei pensieri letti negli occhi della gente abitante lontana e la lentezza di un paesaggio trasformato sofferente, essere in luoghi stupendi e malati alla stesso tempo, l’orrore e la santificazione di vite resistenti. il silenzio attorno e le urla dentro. trattengo lacrime, tra rabbia e bellezza, tra rabbia e bellezza. tra rabbia e bellezza. sono più di cento le foto ed ad una a una divento curioso e massacrato sentire la resonsabilità degli orrori. contrasto. e occhi da ricordare per ricordare. poi sto male anche fuori della galleria le nostre strade e la nostra gente che ride troppo beve aperitivi sponsorizzati e sigarette elettroniche per non sporcarsi i polmoni, per non sporcarsi degli altri.

… ai molini

novembre 17, 2014

Sono due, piccoli segni di storia immersi nella natura di un fiume benigno di energie scomparse e pericoloso di forza bulimica di piogge. acqua di recinto umidità di muri e intonaci che respirano per lasciare vivere altre opere di arte moderne. compensati marini trattati dal fango e dagli stracci umidi di sudore per ridare la vitalità alla musica urlata di cantautore nomade e trio persi nel nord est di ricerca psichedelica moog e rodhes assieme diapositive di vita grafica al tratto e a diagonali stabilite dall’emozioni. cosi forte il suono della cassa e rullante da abbattere i muri virtuali dei nostri pensieri cosicchè i luoghi i luoghi immaginati possano essere lì con noi paesaggi continui. sudore. amore. a sfiorare. acqua tangente.

casa piccola

novembre 11, 2014

se penso che avrei voluto quella stanza per me per me e per te cosa c’è tra il desiderio e il silenzio piove il profumo del morellino in un unico calice le finestre col buio attaccato al vetro che specchia la notte che invade la stanza la casa piccola piccola che si stringe tutta intorno mi calma mi dondola e sono muri di laterizi a strati alterni isolanti isolati appena appena la tenerezza ripropone piccolissimi gesti e parole attese appese a doppia spunta. notte maiuscola e punto.

… sempre acceso

novembre 6, 2014

un gradino pianerottolo altri tre gradini per superare il dislivello dal sottoportico lato fiume alla stanza dei sogni. c’è il lavoro di tutti attaccato alle pareti al soffitto al pavimento lasciare i muri e i serramenti parlanti di storia i vetri protetti e l’elettrico impianto a giusta burocrazia. a poche ore dalla partenza per una destinazione benandante nuova questa stanza pilota rimane nel limbo della memoria della vernice da lustrascarpe e colla per tomaie ancora quando le scarpe erano di cuoio ma poi sarà un punto al centro perfetto della città così forte che per l’incidere della sua lama sarà facile il sanguinamento dell’arte dell’amore del chiacchericcio dello spritz dello spazio aperto sempre acceso on.