Archive for ottobre 2014

il silenzio del taglio netto

ottobre 26, 2014

rumori dolci di cantiere attento il silenzio del taglio netto del flessibile sul marmorino a scoprire la pietra a scoprire il mattone a scoprire la sapienza custodita tra le pieghe della malta e di un’argilla cotta al punto giusto. ora vedo gli occhi rossi di polvere e il sorriso di un racconto di storie lontane e lontane ad oriente a ritrovare tecniche di costruzione che ancora oggi possiamo imparare. ce ne stiamo coccolati dall’involucro storico del palazzo a rispettare quanti prima di noi hanno saputo agire con tatto e passione forse è solo un sentirsi correre da un destino comune e che poi lo spazio intorno non è solo stanze da ristrutturare ma voci che narrano canzoni di emozione e conoscenza.

la svolta a destra sulla provinciale

ottobre 22, 2014

stappo l’attesa di un giorno scevro dai fastidi quotidiani. mi pare che quest’anno il freddo ci dia una mano a liberare il cielo a liberare i brividi. l’asfalto sulla strada ve lo racconto tra pochi giorni ancora non so perchè sia così e che fine farà e mi assomiglia. per ora scricchiola il briciolino sulla carrozzeria. ci vuole qualche cento metri per sentirlo svanire sul vecchio manto e poi svanisce anche l’odore di bitume fresco cioè caldo. come il pane. sono domande di bambino. chissa quale ricorrenze le strade hanno ordinamenti gerarchici amministrativi e la loro manutenzione segue piani da organigramma statale o al più di vicinanza elettorale. poi il limbo della segnaletica mancante che adoro e genera una democrazia apparente di circolazione. mi metto il burro cacao sulle labbra e ti aspetto sono già fortunato ad essere vivo dopo la rotonda il bivio e la svolta a destra sulla provinciale dimenticata persa tra terreni di aratura interiore.

un posto

ottobre 17, 2014

c’è un posto che si trova tra una voce ascoltata da poco per poco e l’ingresso di un sorriso, piccole piccole piccole felicità come quelle di una foto bella un messaggio inatteso un saluto una giacca grigia morbida ed una da accorciare in sartoria. c’è un posto che io posso immaginare solo perchè sento l’affetto ad una terra pronta per regalare profili di mari e monti e alberi da spremere. c’è un posto per riposare e sembra la quiete apparente che ho dentro e sussulta appena mi sfiora quel mondo.

sessantapersessanta

ottobre 7, 2014

una predica solitaria funebre a raccontare una vita poco conosciuta e allora invocare l’ammorediddio risulta facile a costringere l’ascolto dentro lo spazio aulico di un altare moderno a forme proiezioni forzate luci artificiali percezione divina appena segnata. stante gli abbracci è la piazza di auto e saluti a concedere ancora relazioni sentite e poi traguardare sguardi di incontri felici sentirsi vicini e memori di storie comuni. caffè cioccolatini acqua e tonica attorno al tavolino sessantapersessanta a gambo centrale con alla mia sinistra colei che mi raccolse piccolo e ignorante e mi fece sognare di bellezze da studiare e scoprire e poi del mondo da conquistare e rispettare essere un buon cittadino lottare per la pace. non c’è età per la riconoscenza e la grandezza.