cinque minuti ancora

la giusta lentezza per vedere strade e cigli e argini e deviazioni a tangenziali nuove per giungere alle campagne in una giornata quasi finita. sento solo le gocce di pioggia appena sulla pelle e la musica nelle orecchie pulsante ultrasonica così da accompagnare il viaggio e il sole radente in fondo agli orizzonti con il verde che assomiglia al nero nel contrasto con la luce. la stanchezza è giusta per impedire pensieri di memorie profonde. amore che va. e lasciare la leggerezza del ‘oggi no domani vediamo’. poi ecco solo un po di storia in mezzo un parco pubblico lontano dalla confusione che avevo lasciato la per tanto tempo e un piccolo sobbalzo di emozione per aver partecipato alla sua rinascita. il degrado era già intuito allora così come di lettura di rughe nella pelle che sai dove andranno. cinque minuti ancora a scorgere un muro un tetto una campana cinque minuti ancora per il cielo a sparire e le zanzare alle caviglie. il portale segna assi perduti ed è contrario. ti ferma. per ascoltare il bosco. cinque minuti ancora, padre. cinque minuti ancora.

Annunci

3 Risposte to “cinque minuti ancora”

  1. Laura Says:

    […] occuparsi d’altro. Oziare, cernire, assaporare lentezze. Come a salire inaccessibili vette, la bocca respira e non si perde in nulla di diverso.
    Scoprire, sognare, viversi addosso. Si pesano fin troppe parole e si vede abbastanza. Passare la mano.
    Passo…

  2. oplapiu Says:

    guidoq 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: