Archive for agosto 2014

arte contemporanea

agosto 22, 2014

Quindi? perchè prendere la rincorsa e che sarà mai andare meno veloci lasciare il tempo giusto per sentire l’odore di erba tagliata su gli argini in discesa libera. amo. descrivo a memoria il contorno di quanto dista e fugge e regala bellezza e quando saremo nel prato contornato da muri a secco non ci sarà limite e arte che tenga il desiderio di trovare pane e sapori per i nostri aperitivi col ghiaccio a più cubetti. a parte l’ingorgo il ciclista ce la fa a passare e ridere della conseguenza di una scelta meccanica non azzeccata. i punti sulla patente e i musei possono essere recuperati. tutto è arte. arte contemporanea.

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scrivere qui

agosto 12, 2014

scrivere qui è per distanziare e avvicinare me al paesaggio nei mondi alla vita che circonda che invade passioni bellezze lacerazioni dolori lutti ferite cicatrici pendagli salvacondotti drenaggi passaggi collette sipari scenari profili orizzonti. sta che poi qualcuno legge protegge staglia occupa caldeggia vaneggia. sono confuso come ogni cosa stabile variopinta unta cerchioiscritta distratto aderente perdente. ma se tu sei nel paese dei matti altro linguaggio non conosco che quello di pazzi ragazzi musici incanti vuotati a tirare avanti perseveranti nella cesta di vimini uomo donna donna poesia amanti caccianti potenti erranti. sobbalza tentenna antenna di cuore e muore caduto lontano distante urlante silente perenne.

case

agosto 3, 2014

troppo sofisticato il pensiero dell’architetto che tutto vuol dirigere e controllare nelle sfumature e negli odori di un luogo possibile e mediato da racconti di cuori prolifici di immaginazione ed abitudini all’agio presunto e poi in vero è la spensieratezza degli argomenti a pelle e dove mettere gli odori e pensare alla direzione di brezza dal mare e il filtro degli alberi laggiù. senza forma e senza metrica casa intorno a terrazza che profuma di limoni e biancherie fresche nascoste appena al sole quello si presente e attento a bruciare la pelle non troppo. e che sarai mai poi se hai del cortisone in crema in casa e se le mani si incrociano su un pezzo di mondo in miniatura messo lì solo per gioia di un bianco cartoncino. sono case. pezzi di noi.