Archive for febbraio 2014

per oggi…

febbraio 28, 2014

… quelle lacrime dentro gli occhi servono a garantire una patina trasparente tra te e il mondo, renderlo opaco quanto basta per non accorgersi della gente che passa delle auto dei guard-rail del fiume e la sua bellezza che scorre, della rotonda da fare più veloce, più volte, più forte, centrifuga abbastanza da sparare i pensieri lontano e più lontano di quanti mai avresti sognato. di confini e margini ho ricostruito il paesaggio, sofferenze e cicatrici. per oggi basta morire.

deviazione..

febbraio 24, 2014

La deviazione lunga della strada mi sposta più lontano, segna le case lungo le vie e poi il resto è campi e poi ritrovo un argine e sembra andare al contrario, al contrario del solito, al contrario della corrente, al contrario del mio pulsare dentro. mi chiedo quanto grande sia questo paese se le strade fossero effettivamente diverse e se i cartelli deviazioni fossero messi giù per mantenere il paesaggio libero dalle contaminazioni dei nostri pensieri. vicino ai sogni. d’oro.

ci sono mobilie…

febbraio 13, 2014

bello fresco curato, passo la mano sul collo dietro e il profumo di.. non so, una fragranza che solo lì si sente, te la flittano appieno sui capelli se cedi al ‘gel? no grazie’. se fuori piove dentro c’è il sole della confusione delle chiacchere la vita che si racconta lo shampoo la tinta la messa in piega e domani si va al piancavallo, nessun vestito di lusso ne visi alla moda, è la dignità di un soggiorno di casa pieno di atmosfere domestiche e lasciato un po’ andare, lo sporco che fai tuo se metti in scena un lavorio continuo di taglio, rasoi, phon e ramazzare a terra solo per spostare un po’ i capelli e prego tocca a te. ci sono mobilie d’altri tempi e usure sulle mensole che raccontano di gesti consueti e ripetuti, lame di rasoi, l’inventiva delle sedute per i bimbi, le prese elettriche fuori norma appena, camici imbrattati dal piacere del far bene nel giusto veloce per un saluto contento. puoi stare felice ancora un po’ se ogni tanto ci ripensi, e ringraziare qualcuno che si riapre il mondo.

… sento

febbraio 1, 2014

sento lo scivolare alterno del fiume… è tutto uno sfiorare i margini che non contengono più e i bordi che si confondono.. producono paesaggi. nuovi. allargati. di acqua e riflessi lunghi mai visti.. è l’invadenza sovrana della madre natura che fa travolgere le cose trovare dolore smarrimento dei ricordi.. sento gli alberi guardiani del tempo e dello spazio travolto e sono loro l’argine al mio cuore alluvionato.