Archive for dicembre 2013

… il paesaggio tangente

dicembre 31, 2013

.. e l’anno che passa, che è passato, sono scivolato sull’asfalto bagnato della rotonda, il cordolo raso liscio, come le gomme dell’auto, capisco che non so tenere un testacoda, che vado troppo veloce, disattento, diversamente attento, volo con i pensieri, e con l’auto che illumina con i fari aiuole improbabili, terrapieni verdi, scritte di benvenuto, cartelli di limite e di pubblicità, ci torno all’indomani, lento, fai quelle cose che .. e perché non si può fare?, giro, uno, due, più volte, tengo lo sterzo, e il sole che gira con te … il paesaggio tangente, il bordo che sfugge, gli alberi che risalutano divertiti, qualcuno che clacksona, la risata di un bimbo, basso batteria sulle orecchie. Io giro e poi vado senza segnaletica e il paesaggio di suo ti sputa in faccia la sua bellezza. Le gomme poi non erano lisce, buon anno.

storyboard

dicembre 27, 2013

Qui lo cercavo, con terrificante approssimazione il tema da foglio bianco flashback ad alta velocità che il pensiero debole arranca macina posizioni opinioni sfuggevoli. Ma poi ecco: Bla bla car, si, è solo una sfumatura di un impianto più complesso a cui associare la.. migliore.. velocità.. stradale.. educazione alla cultura delle mobilità più che alla norma di codice e attenzione alla evoluzione scientifica del veicolo e dell’ambiente, database relazionali corretti in tempo reale, la mucca che attraversa la strada vale ancora così come il tuo bip bip alla retromarcia. Ma poi ecco 2: sposto i sussulti stradali dentro il cuore ed ho gli airbag pronti e le virgole nel discorso da mettere qua e la per confondere i sentimenti no dai i punti li ho messi e anche gli a capo. emoticon con parentesi chiusa.

… forse è brutto dirlo

dicembre 18, 2013

… forse è brutto dirlo, ma io lo chiamo così: l’uomo della merda, ma in senso affettivo eh! Poi lo spiego a mio figlio, che uno può pure usare certe parole, è il tono e il contesto con cui le si dice che fa la differenza e così mica sempre è una cosa negativa. L’uomo della merda, lo chiamo così perché di fatto non conosco il vero nome, lo associo al suo lavoro che pur di merda lo fa con il sorriso sempre e disponibilità e sempre con la massima professionalità.. L’altro giorno lo intravisto per strada, il suo mezzo imponente fiancheggiava la carreggiata e vedevo il suo compiacimento con le persone, lui è sempre così, una battuta, un commentino, mai invadente, è un conoscitore della sensibilità umana mi dico, è bravo. Una persona così non può essere cattiva, cioè non credo vada a casa e picchi la moglie, più facile che la moglie si lamenti dei vestiti puzzolenti, una persona così magari la ritrovo la dei ‘forconi’ e però ci stà, è tipo da compagnia, metti su due costicine dai! Non lo so… pensierini miei in coda all’uscita autostradale picchettata.. però spesso nel mio mestiere devo chiamare l’idrospurghi, si, quella cosa che ti costa un po’ e che devi fare per pulire le vasche delle cucine incrostate dai grassi, o quelle dei cessi coi detersivi sedimentati per anni. Ci vuol abilità e la giusta sensibilità, a sparare acqua dentro i tubi e le viscere dei fabbricati.. ed io sono proprio contento se viene lui, l’uomo della merda.